Cleverse

APE

Per esteso
Attestato di Prestazione Energetica
In una riga
Il documento che assegna una classe energetica all'immobile, calcolata su un uso standard e non sui consumi che farai davvero.
Riferimento normativo
DM 26 giugno 2015 · D.Lgs. 192/2005
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Cosa misura davvero

L'APE dice quanta energia servirebbe a quell'immobile per stare a una certa temperatura, con un uso convenzionale: orari standard, occupazione standard, clima della zona. Non è un difetto del metodo, è il suo scopo — solo fissando le condizioni due immobili diversi diventano confrontabili, ed è per questo che la classe si può scrivere in un annuncio.

La conseguenza è quella che sorprende tutti: la classe non predice la bolletta. Due appartamenti identici in classe D spendono cifre diverse se in uno vive una persona che esce alle sette e nell'altro una famiglia con il riscaldamento acceso tutto il giorno.

Quando serve

Serve quando l'immobile si vende, si affitta o si costruisce, e va allegato o richiamato negli atti. Lo redige un tecnico abilitato e indipendente, dopo un sopralluogo: un APE compilato senza aver visto l'immobile è, oltre che inutile, un documento che espone chi lo firma e chi lo usa.

Ha una durata pluriennale, ma decade prima se l'immobile viene modificato in modo da cambiarne la prestazione, e resta valido a condizione che i controlli di manutenzione dell'impianto siano stati fatti e registrati sul libretto.

Perché non basta per decidere

Chi deve scegliere se rifare la centrale, il cappotto o le valvole non trova la risposta nell'APE: la classe è un risultato, non una diagnosi delle cause, e il salto di classe non coincide con il risparmio in euro. Per decidere serve la diagnosi energetica, che guarda i consumi reali e mette in fila gli interventi con il loro tempo di ritorno.

L'APE, semmai, è il modo di raccontare il risultato dopo: passare da G a D è una frase che si capisce, e ha un effetto sul valore dell'immobile che il risparmio in bolletta da solo non racconta.

Chi lo redige, e di cosa risponde

L'attestato lo firma un tecnico abilitato e indipendente rispetto all'immobile: non puo' redigerlo chi lo ha progettato, chi lo ha costruito o chi lo vende. L'indipendenza e' il motivo per cui il documento vale qualcosa.

La firma comporta una responsabilita' reale sui dati dichiarati, e presuppone il sopralluogo. Un attestato compilato sulla base di una planimetria inviata via posta elettronica costa meno e non protegge nessuno: ne' chi lo firma, ne' chi lo esibisce in un atto.

Che cosa succede se manca

L'attestato va allegato o richiamato negli atti di compravendita e nei contratti di locazione, e la sua assenza e' sanzionabile. Non invalida il contratto, ma espone le parti e apre una via a contestazioni successive.

Negli annunci immobiliari la classe energetica va indicata: e' l'unico punto in cui il documento incontra il mercato prima della trattativa, ed e' anche la ragione per cui un salto di classe ottenuto con un intervento va comunicato — altrimenti resta un miglioramento che nessuno vede.

Le domande che ci fanno

L'APE dice quanto spenderò di riscaldamento?
No, e non è pensato per farlo. Il calcolo usa condizioni d'uso convenzionali, uguali per tutti, proprio per rendere confrontabili immobili diversi. La spesa reale dipende da come si vive la casa.
Quanto dura un APE?
Ha una validità pluriennale, che però decade se l'immobile o l'impianto vengono modificati in modo da cambiarne la prestazione, ed è subordinata al rispetto dei controlli di manutenzione registrati sul libretto di impianto.
Serve un APE per ogni appartamento o uno per il condominio?
L'attestato riguarda la singola unità immobiliare quando è quella a essere venduta o affittata. L'edificio intero ha un proprio attestato nei casi previsti, ma non sostituisce quello della singola unità.

Per decidere un intervento servono i consumi reali dell'edificio, non la sua classe energetica.

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