
L'energia è un costo di produzione. Si governa come gli altri.
Diagnosi, interventi e contratti a prestazione su stabilimenti e processi. Il risparmio si misura contro una baseline concordata, e sta nel contratto.
Richiedi una diagnosiAggiornato al 15 ottobre 2026, letto dal gestionale.
Cosa risolviamo
Ogni altra voce di costo ha un responsabile, un budget e qualcuno che la discute a fine mese. L'energia si guarda a consuntivo, e quando cresce si dà la colpa al prezzo della materia prima — che è l'unica parte su cui non si può fare niente.
La parte su cui si può fare qualcosa è quanta energia entra nel prodotto. E quella non si legge in bolletta: si misura sul processo.
Tre cose, nell'ordine. Una misura che scenda sotto il contatore generale, così si sa quale reparto consuma cosa. Un consumo di riferimento normalizzato sui volumi di produzione, altrimenti un mese fiacco sembra un risparmio. E interventi con un tempo di ritorno scritto.
Da lì in poi l'energia diventa una voce che si programma, e la trattativa con il fornitore torna a essere una trattativa sul prezzo e basta.
Come funziona
Dalla diagnosi al contratto
- Diagnosi energeticaSecondo la UNI CEI EN 16247, e per le grandi imprese e le imprese a forte consumo è anche un obbligo di legge. Il risultato non è una relazione: è l'elenco degli interventi possibili, ciascuno con costo, risparmio e tempo di ritorno.
- Interventi sul processo, non solo sull'edificioRecuperi termici, aria compressa, motori e inverter, illuminazione, cogenerazione dove il calore serve tutto l'anno. Sull'industria il grosso del margine sta nel processo, non nell'involucro.
- Contratto a prestazioneIl compenso dipende dal risparmio misurato contro una baseline concordata, con le rettifiche previste per i cambi di volume o di assetto. Possiamo finanziare l'intervento e farci rimborsare dal risparmio.
I tre fronti
Dove interveniamo, e per chi
L'obbligo per grandi imprese ed energivore, e cosa ci si deve trovare dentro perché serva a decidere e non solo ad adempiere.
Produrre elettricità e calore insieme conviene dove il calore serve tutto l'anno. Si valuta sulla curva del fabbisogno termico, non sulla potenza elettrica.
Contratti di fornitura di lungo periodo da impianti rinnovabili, per mettere una parte del costo energia al riparo dalla volatilità.
I siti industriali seguiti, per tipo di intervento: qualifiche CAR, conduzione degli impianti, diagnosi e titoli di efficienza.
TEE e incentivi
Certificati bianchi: ammissibilità, presentazione e la rendicontazione annuale sui dati misurati.
Chi siamo
Quello che c'è dietro
Le domande che ci fanno
La diagnosi energetica è obbligatoria per noi?
Come si misura il risparmio su un processo che cambia volume?
Chi finanzia l'intervento?
Vi occupate anche della conduzione dopo l'intervento?
Bastano le fatture di energia degli ultimi due anni e i volumi di produzione dello stesso periodo: da lì si vede se c'è margine, prima di qualsiasi sopralluogo.
Fai analizzare i consumi