ESCo
- Per esteso
- Energy Service Company
- In una riga
- Un'azienda che vende risparmio energetico invece di impianti: viene pagata sulla riduzione dei consumi che ottiene, e se non la ottiene ci rimette.
- Riferimento normativo
- UNI CEI 11352 · D.Lgs. 115/2008
In questa pagina
Che cosa remunera una ESCo
Una ESCo, Energy Service Company, viene remunerata sul risparmio energetico che l'intervento produce, misurato rispetto a un consumo di riferimento concordato prima dei lavori. Il compenso non si chiude con la consegna dell'impianto: segue le prestazioni per tutta la durata del contratto.
Il modello comporta due assunzioni di rischio. Quella tecnica, perché il risultato dipende dalla diagnosi e dalla conduzione dell'impianto. Quella finanziaria, quando l'intervento è finanziato con capitale della ESCo e recuperato con il risparmio generato: in quel caso il committente non anticipa il capitale. Il contratto che regola questo rapporto è l'EPC.
Come si riconosce
La denominazione non è protetta. L'elemento verificabile è la certificazione UNI CEI 11352, rilasciata da un ente accreditato, che è anche il requisito per operare come ESCo nei meccanismi di incentivazione. Numero di certificato ed ente emittente sono dati controllabili in pochi minuti.
Due elementi contrattuali completano la verifica: chi anticipa il capitale dell'intervento, e che cosa prevede il contratto se il risparmio garantito non viene raggiunto. È la seconda risposta a distinguere una garanzia da una previsione.
I confini
Una ESCo non è una società di vendita di energia né un general contractor. Chi vende energia ha ricavi proporzionali ai consumi; un general contractor conclude il proprio impegno con il collaudo dell'opera. Una ESCo mantiene un interesse economico sulle prestazioni dell'edificio per tutta la durata del contratto, perché è su quelle che viene remunerata.
Come viene remunerata
Le forme sono tre, e la differenza non e' contabile: cambia chi porta il rischio.
Nel risparmio condiviso il risparmio ottenuto si divide fra le parti secondo una percentuale concordata, e l'investimento lo anticipa di norma la ESCo. Nel risparmio garantito viene fissata una soglia minima: sotto quella, la differenza resta a carico di chi l'ha garantita. Nel servizio energia l'oggetto del contratto non e' il risparmio ma la fornitura di un servizio — calore, luce, aria — a un prezzo e a condizioni di comfort definite, e l'efficienza diventa un problema del fornitore.
La terza forma e' quella che i condomini incontrano piu' spesso senza riconoscerla: la bolletta diventa una sola, e chi la emette ha interesse a che l'edificio consumi meno.
Alla scadenza del contratto
Due cose vanno stabilite prima della firma, e sono quelle che a fine corsa generano le discussioni piu' lunghe: a chi restano gli impianti, e in che stato devono essere restituiti.
Nella maggior parte dei contratti la proprieta' passa al committente alla scadenza, ma non e' automatico: esistono formule in cui resta alla ESCo, o in cui si riscatta a un valore concordato. E lo stato di consegna va descritto con un criterio verificabile — le ore di funzionamento residue, gli interventi di manutenzione eseguiti, i ricambi disponibili — perche' un impianto consegnato a fine vita utile e' un costo che ricomincia il giorno dopo.
Le domande che ci fanno
Una ESCo è una società che vende energia?
Serve una certificazione per chiamarsi ESCo?
Chi paga l'intervento?
Clever opera come ESCo certificata UNI CEI 11352 e finanzia gli interventi con capitale proprio.
Parlane con un tecnico